Omega 3 e gravidanza: cosa bisogna sapere

L’assunzione di Omega 3, gioca un ruolo molto importante per la salute dell’essere umano; più nel dettaglio, sui benefici che esso apporta al nostro organismo, sia fisicamente che mentalmente. Ma non si limita solo a questo, perché è ormai appurato che assumere Omega 3 fa bene in gravidanza; sia per la gestante ma soprattutto per la crescita sana del feto durante i nove mesi di gestazione e del bambino nei primissimi mesi di vita.

Omega 3: impariamo a conoscerli meglio

Gli Omega 3 sono definiti acidi grassi essenziali, e sono indispensabili per la salute del corpo e per lo sviluppo del cervello. Sono definiti “essenziali” proprio perché il nostro organismo non è in grado di sintetizzarli da solo, per cui bisogna assumerli tramite l‘alimentazione, oppure con l‘integrazione. Sono detti anche grassi polinsaturi (formati da vari doppi legami) che si distinguono dai grassi monoinsaturi (formati da un solo doppio legame)  e dai grassi saturi.

Immaginiamo una scala di valore, in cui i grassi polinsaturi sono i cosiddetti “grassi buoni” e si distinguono dai grassi saturi, che invece sono considerati dannosi per la salute, specialmente se consumati in quantità elevate.

Principali fonti di Omega 3

Come scritto su, i grassi polinsaturi non possono essere sintetizzati dall’organismo e vanno, quindi, assunti con l’alimentazione. Possiamo trovare maggiore concentrazione di Omega 3 soprattutto nel pesce azzurro, come salmone, acciughe, sgombri, trote, alici e in tutto quel pesce azzurro dove si trovano minori concentrazioni di mercurio rispetto ai pesci più grossi, tonno, pesce spada. Possiamo trovarlo anche nei crostacei, nell’olio di semi di lino, noci, mandorle, verdure a foglia verde come i broccoli ed il cavolfiore, etc. Omega 3 e Omega 6 sono da sempre antagonisti, per cui è importante equilibrare la loro assunzione; per esempio nella dieta occidentale c’è un lieve sbilanciamento a favore degli Omega 6. Il rapporto ottimale tra i due deve essere di 6 a 1.

L’importanza degli Omega 3 in gravidanza

Oltre a svolgere funzioni importanti per la prevenzione delle malattie cardio-vascolari e di protezione delle funzioni visive, gli Omega 3 hanno un ruolo chiave nello sviluppo del cervello del feto durante le prime settimane di gravidanza. Anche durante le ultime settimane di gestazione e nei primi mesi di vita, si può notare un aumento delle capacità cognitive del bambino. Dato che il feto si nutre tramite le riserve della madre, è molto importante che aumenti l’assunzione durante i nove mesi di gravidanza, attraverso l’alimentazione oppure mediante degli integratori di qualità specifici e a base di DHA. Quindi qualità e quantità di acidi grassi consumati durante la gravidanza, incide profondamente nella crescita e nello sviluppo del bambino.

Da non sottovalutare questo aspetto, perché la carenza di DHA si può annoverare tra le possibili cause di depressione post-partum, dato che gli Omega 3 giocano un ruolo fondamentale anche nella regolazione dell’umore. Questo perché le gestanti subiscono spesso sbalzi ormonali con conseguenti alterazioni della pressione del sangue e del microcircolo. Anche l’Organizzazione Mondiale della Sanità ha approvato l’integrazione di Omega 3 in gravidanza. Sono stati riscontrati anche ridotte percentuali di restrizione della crescita intrauterina e di nascita prematura; così come un minimo rischio di allergie e asma nei bambini.

Quantità di DHA consigliata da consumare in gravidanza

Le fonti primarie di DHA si trovano nel pesce, in particolare quello azzurro, come alici, sgombri, sardine e aringhe, ma anche salmone e merluzzo. Una maggiore concentrazione di DHA la si può trovare anche nell’olio ricavato da questi pesci e nelle micro-alghe. Tramite questa tabella, si può vedere l’apporto di DHA per 100 gr:

TIPOLOGIA DHA (g/100g)
Salmone 1.19
Sgombro 1.26
Aringa 0.85
Sarda 0.93
Alici o acciughe 0.52
Merluzzo 0.24

Secondo recenti indicazioni, l’assunzione raccomandata di DHA in gravidanza e allattamento, deve essere pari a 100/ 200 mg al giorno. Un’ottima dieta bilanciata ed equilibrata prevede il consumo di pesce almeno due volte a settimana, consumandone almeno 100-150 grammi.

 

Laureata all’Accademia Di Belle Arti, mi occupo prevalentemente di fotografia, possedendo solide competenze in diversi ambiti, quali grafica, editing, pubblicità e social media. Appassionata di scrittura da sempre, con un occhio di riguardo per il copywriting e la scrittura persuasiva.

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